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Campagna antiparassiti 2025 Fondo Amici di Paco 23a edizione: anche quest’anno… sbarriamogli la strada!

È in pieno svolgimento la 23a edizione della Campagna Antiparassiti del Fondo Amici di Paco, l’iniziativa più importante e impegnativa per aiutare decine di rifugi in tutta Italia a mantenere in salute i cani e i gatti ospitati e favorirne le adozioni. Diana Lanciotti, la fondatrice del Fondo Amici di Paco, ricorda l’importanza di sostenere l’associazione che da 28 anni si impegna a favore degli animali e spiega il concetto che sta alla base della campagna “Sbarriamogli la strada”.

Per il ventitreesimo anno, il Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, organizza la Campagna Antiparassiti, un’attività complessa e impegnativa che, attraverso la donazione ai rifugi di prodotti antiparassitari, ha come obiettivo la salute e il benessere dei cani e dei gatti ospitati per favorirne le adozioni.
Il 2025 è per il Fondo Amici di Paco il ventottesimo anno di attività a favore dei cani e dei gatti senza famiglia, un impegno che pone l’associazione tra le più attive e apprezzate nel settore del volontariato. L’associazione, fondata nel 1997 da Diana Lanciotti e dal marito in nome di Paco, il mitico trovatello adottato al canile di Verona nel 1992, è stata la prima a occuparsi concretamente di randagismo facendo conoscere la realtà di un fenomeno poco noto ma purtroppo molto diffuso e favorendo l’amore e la comprensione verso tutte le specie viventi.

Ideata, organizzata e coordinata come sempre da Diana Lanciotti, la campagna è in pieno svolgimento. Ce ne parla la stessa Diana:

«Da ventitré anni la Campagna Antiparassiti è l’attività caratterizzante del Fondo Amici di Paco, grazie alla quale doniamo prodotti antiparassitari di ottima qualità a decine di rifugi in tutta Italia. Le realtà che aiutiamo sono le più disparate: dalla piccola struttura che ospita poche decine di cani e gatti, fino ai rifugi che ospitano dai 300 ai 600 cani e centinaia di gatti, con una prevalenza nelle regioni del Centro Sud e nelle isole maggiori. Alcuni rifugi fanno capo a grosse e note associazioni, ben più della nostra, ed è una cosa che continua a stupirmi: che queste realtà locali siano lasciate a sé stesse e da anni contino sul nostro aiuto, senza il quale, su loro stessa ammissione, non avrebbero i mezzi per sottoporre alla prevenzione antiparassitaria i loro ospiti. Sono realtà che ogni giorno affrontano problemi inimmaginabili e che si reggono grazie all’impegno e alla passione  di volontari che dedicano una parte importante della propria vita ad animali che altrimenti non avrebbero un futuro. Chi non è mai stato in un rifugio non può rendersi conto dell’enormità dei problemi da affrontare ogni giorno, e delle sofferenze causate da tutte le atrocità commesse verso tante creature indifese. Grazie alla Campagna Antiparassiti, che impedisce l’insorgere di gravi malattie, permettiamo a tanti cani e gatti abbandonati di mantenersi sani e di trovare una famiglia che li ami come meritano.»

È un’attività molto impegnativa, che assorbe tempo ed energie per dodici mesi l’anno.

«È un’attività particolarmente complessa, articolata in varie fasi: la raccolta e la valutazione delle domande d’aiuto da parte dei rifugi, la richiesta di preventivi ai fornitori, la formulazione e l’invio degli ordini, il ricevimento della merce, la preparazione dei pacchi e la spedizione degli stessi. È davvero un lavoro enorme, soprattutto se consideriamo che siamo tutti volontari. E poi le risorse sono sempre insufficienti per soddisfare le necessità di tutti i 60 rifugi che anche quest’anno aspettano il nostro aiuto

Ormai quella dei parassiti è un’emergenza che si estende oltre i canonici mesi estivi.

«Sì, purtroppo ormai è un’emergenza… consolidata, perché i parassiti non agiscono solo nel periodo estivo. Generalmente aiutiamo i rifugi per almeno 6 mesi, cioè per tutta la stagione “calda”, e dove invece i parassiti imperversano anche nelle stagioni di mezzo copriamo tutto l’anno. Diventa sempre più difficile perciò trovare le risorse per soddisfare tutte le richieste e possiamo farlo se i nostri sostenitori ci danno una mano. Chi ha un cane o un gatto in casa sa bene quanto costino gli antiparassitari efficaci. Quindi si fa presto ad avere un’idea dei costi di un’operazione che coinvolge diverse decine di migliaia di cani e di gatti. Ogni anno la Campagna antiparassiti riceve molte adesioni, anche se le donazioni non sono mai sufficienti a far fronte a tutte le richieste. I miei ringraziamenti vanno come sempre a tutti gli “amici di Paco”, i nostri meravigliosi sostenitori, e MSD AH, che anche quest’anno ha voluto affiancarci nel nostro immane impegno per aiutare decine di rifugi in tutta Italia.»

L’appello va quindi rivolto a tutti gli “amici di Paco”.

«Sì, sperando di far capire l’importanza di continuare ad aiutarci. Negli ultimi anni anche gli abituali sostenitori del Fondo Amici di Paco, che leggono direttamente sui social gli appelli dei vari rifugi, optano per fare donazioni dirette. È encomiabile, però antieconomico. Mi spiego senza giri di parole: è importante sapere che i 10 euro dati al singolo rifugio valgono meno, molto meno, dei 10 euro dati al Fondo Amici di Paco. Infatti, poiché acquistiamo ogni anno e da anni migliaia di dosi di antiparassitari per donarli ai rifugi, per le aziende e i grossisti siamo dei “grandi clienti” e in quanto tali otteniamo condizioni molto più vantaggiose di quelle che spunterebbe il singolo rifugio che compra, ammesso che ne abbia i mezzi, qualche decina o poche centinaia di dosi. È una semplice legge di mercato: chi compra grandi quantità di un prodotto ottiene sempre degli sconti maggiori rispetto a chi compra poco. Ciò significa che quei famosi 10 euro, con cui il singolo rifugio farebbe poco o niente, sommati a tutti gli altri 10 euro dati al Fondo Amici di Paco ci permettono di aiutare non solo “quel” rifugio, ma decine di rifugi. Perciò invito i nostri sostenitori a continuare a sostenere la nostra Campagna antiparassiti, per aiutare non solo uno, ma decine di rifugi. L’anno scorso ne abbiamo aiutati addirittura più di 60 e spero che riusciamo a farlo anche quest’anno. Quasi quotidianamente riceviamo nuove richieste e per me è una grossa sofferenza dover dire di no.»

Diana insiste anche sulla prevenzione.

«Prevenzione non solo delle malattie, tramite gli antiparassitari, ma anche delle nascite, tramite sterilizzazione. Continuare a far nascere cani e gatti per poi disfarsene è una crudeltà e in più crea questo giro vizioso di abbandoni, di rifugi strapieni e cifre ingenti per mantenere animali che non dovrebbero nascere.»

A supporto dell’attività sul campo, anche quest’anno la campagna del Fondo Amici di Paco “Sbarriamogli la strada” spiega l’importanza di “sbarrare” l’ingresso ai parassiti portatori di gravi malattie. Diana Lanciotti, che è l’ideatrice della campagna come di tutte le campagne dell’associazione realizzate gratuitamente dalla Errico & Lanciotti, l’agenzia di marketing, comunicazione, editoria di cui Diana è contitolare e direttore creativo, ce ne spiega gli obiettivi:

«Chi non ha mai visitato un rifugio non può rendersi conto di quanti siano i problemi da affrontare, e quanto sia grande e ingiusta la sofferenza di tutte quelle creature trattate alla stregua di scarpe vecchie da buttare, se non peggio. Con “Sbarriamogli la strada” spieghiamo la necessità di “sbarrare la strada” ai parassiti che sono la principale causa di malattie e una vera e propria minaccia non solo per gli animali di casa, ma soprattutto per quelli costretti a vivere in cattività.»

Per fortuna rispetto al passato sono stati fatti grandi progressi, grazie soprattutto all’opera partita ventotto anni fa da questa piccola ma attivissima associazione che per prima ha fatto conoscere al mondo la crudeltà dell’abbandono.

«Abbiamo fatto passi da gigante, in questi ventotto anni. Grazie soprattutto al nostro impegno, oggi la tutela degli animali non è più considerata una stramberia da animalisti fanatici. Certo, ci sono ancora tanti cambiamenti da fare, tanti pregiudizi da superare. Come quello verso la sterilizzazione, indispensabile per evitare la nascita di cucciolate indesiderate. Nei rifugi arrivano quasi ogni giorno intere cucciolate strappate alle madri e abbandonate senza curarsi della fine, spesso terribile, che faranno. Perciò i rifugi sono in condizioni di perenne emergenza. È un costo sociale enorme dover mantenere tutti quegli animali, che costringe a impegnare risorse per rimediare a questo fiume inarrestabile di nuove nascite, distogliendo aiuti da altre emergenze, anche umanitarie.»

Diana Lanciotti, lo ricordiamo, è anche consulente di marketing e comunicazione, giornalista (direttore editoriale della rivista “Amici di Paco”) e scrittrice, con all’attivo venticinque libri, il cui ricavato è devoluto al Fondo Amici di Paco. Per far conoscere la realtà dei rifugi a chi non ha la possibilità o il coraggio di entrarci, Diana ha realizzato il suo secondo libro fotografico sul rifugio Fratelli Minori di Olbia: Cuori grandi così, un fotoracconto che rende omaggio agli angeli dimenticati dietro le sbarre e a tutti gli angeli umani che si prendono cura di loro. I diritti d’autore sono utilizzati dal Fondo Amici di Paco per finanziare la creazione di un’area dedicata ai gatti disabili ospitati al rifugio in seguito a incidenti o malattie. Diana ha già versato una cifra consistente al rifugio per l’inizio lavori.

Cogliete anche voi l’occasione per fare qualcosa di concreto contro l’abbandono: sostenete la Campagna Antiparassiti del Fondo Amici di Paco per aiutare tanti cagnolini e tanti mici sfortunati a trovare una famiglia da amare.

Come potete contribuire:

– tramite c/c bancario IT44P0503454463000000045840 intestato a Fondo Amici di Paco, Banco BPM, Ag. Desenzano d/G
– sul sito www.amicidipaco.it (con carta di credito o Paypal)
– tramite conto corrente postale 15085251 intestato al Fondo Amici di Paco.
N.B. Inviate per fax (030 5109170) o email (paco@amicidipaco.it) copia della ricevuta postale o bancaria. SPECIFICATE SEMPRE: “CAMPAGNA ANTIPARASSITI”.
Le offerte al Fondo Amici di Paco sono detraibili. Per infirmazioni: tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it

Due parole sul Fondo Amici di Paco
Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l’aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Diana Lanciotti, pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, è particolarmente nota per i suoi libri sugli animali. Per chi ama i gatti: “C’è sempre un gatto-Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa” e “La gatta che venne dal bosco”, storia piena di ironia, emozione e magia. Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: “Paco, il Re della strada”, “Paco. Diario di un cane felice”, “In viaggio con Paco” e “Paco, il simpatico ragazzo”, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco. Grazie ai libri fotografici “I miei musi ispiratori”, “Occhi sbarrati”, “Cuori grandi così”, “Mostri canini” e “Ogni giorno un tramonto” si è fatta apprezzare anche come fotografa. In “Mamma storna” ha narrato la storia vera di un piccolo storno caduto dal nido. “Boris, professione angelo custode” è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”. Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto “Black Swan-Cuori nella tempesta”, “White Shark-Il senso del mare”, “Red Devil-Rotte di collisione” e “Silver Moon-Lo stregone del mare”, romanzi d’amore e di mare con i quali ha inaugurato il filone del “romanticismo d’azione”. Con il giallo vegetariano “La vendetta dei broccoli” ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari. “L’esperta dei cani”, “I cani non hanno colpe” e “Ogni gatto è un’isola” sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, al quale si dedica dal 2008 sulla rivista “Amici di Paco”. In “Cara Diana ti scrivo” ha raccolto 22 anni di corrispondenza con gli “amici di Paco” ma non solo. “Antivirus. Emergere dall’emergenza”, “Guariremo solo se…” e “Libera mente” si occupano di tematiche politiche e sociali con un approccio “fuori dal coro”. Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore responsabile della rivista Amici di Paco e direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, due cani e cinque gatti. Il suo sito è www.dianalanciotti.it.

Per informazioni, adesioni o per richiedere la rivista “Amici di Paco”:
Fondo Amici di Paco tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it, www.amicidipaco.it
Per devolvere il 5×1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale è: 01941540989

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
simona@amicidipaco.it

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